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“Il rispetto delle regole e dei diritti”

Dopo le denunce dei giorni scorsi, scoperti 160 disabili in Provincia di Avellino che da 23 anni aspettano il contributo da parte della Regione Campania. Nell’attesa molti disabili hanno perso la vita. Se è vero come è vero che esiste una legge regionale, la 11 del 1984, che concede contributi a chi è affetto da gravi disabilità, perché allora aspettare anni per avere quel contributo se ogni mese devi fare i conti con il centesimo per riuscire a vivere? Non solo devi fare i conti con gli impedimenti derivanti dalla tua salute. C’è tutto il mondo intorno a te, fatto di spese da affrontare e impegni da onorare. Caro Presidente Bassolino, caro Assessore Montemarano, care Asl uno e due, dopo le tante denunce, perché non ci date delle spiegazioni? Che fine hanno fatto i nostri contributi?

BARRIERE ARCHITETTONICHE

Chiedo, al Sindaco di Lioni, Salzarulo, ed all’Assessore ai Lavori Pubblici, Di Paolo, di rispettare gli impegni presi in campagna elettorale. Ad oggi, niente è stato fatto per abbattere le barriere architettoniche. Nel programma del Centrosinistra per Lioni – programma amministrativo 2006,  c’era scritto così: “Intervenire nella zona “A” (centro storico), consolidando le scelte strategiche, e ripensando agli ambiti particolari, a partire dalla abolizione delle barriere architettoniche: si può pensare ad un percorso ideale a piedi che, senza interruzioni, e utilizzando tratti di marciapiede, porticati o nuovi spazi da definire, superi scale, strettoie e cesure e ne consenta la fruizione ad ogni categoria sociale”.

ABBATTIAMO TUTTE LE BARRIERE

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Nonostante la legge sia in vigore dal 1989 spesso ci imbattiamo in edifici, pubblici e privati, in cui ancora esistono gravi impedimenti al comodo uso dei suoi spazi. Accessi, ingressi, porte, pavimenti, servizi igienici, ascensori, altezze di vari elementi non fruibili se non da chi è nel pieno delle proprie capacità motorie e fisiche. E non si pensa che esistono solo disabili permanenti, ma anche quelli temporanei (chi ha una gamba o un braccio ingessato, le donne incinte), oppure le età diverse della nostra vita (gli anziani, i bambini). La colpa è della mancanza di informazione: non vi è ancora una giusta cultura sul tema delle barriere architettoniche.

SONO TANTISSIMI I FALSI INVALIDI

 I disabili veri chiedono più controlli contro i "falsi invalidi", ovvero le persone che mettono a repentaglio le giuste conquiste ottenute in tanti anni di lotte da chi merita veramente un trattamento diverso: non per privilegio, ma per necessità. Una battaglia, quella contro i falsi invalidi, che ciclicamente chi sta al Governo, alla Regione, alla Provincia, nei Comuni, promette d'intraprendere senza mai in realtà portarla a pieno compimento.


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